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22 Nov Dietro il volto di ogni matto c’è un villaggio

Dietro il volto di ogni matto c’è un villaggio: la street art che racconta i nostri paesi

Un tour di writer che percorre lo “stivale” da Bolzano a Mazara del Vallo per raccontare, attraverso la mano degli artisti del collettivo FX, i volti di persone comuni che parlano dei nostri borghi, dei nostri paesi, della nostra storia. La prossima tappa a Bonito e ad Ariano Irpino

Un tour di writer che percorre lo “stivale” da Bolzano a Mazara del Vallo per raccontare, attraverso la mano degli artisti del collettivo FX, i volti di persone comuni che parlano dei nostri borghi, dei nostri paesi, della nostra storia.

I volti ritratti non sono quelli di persone qualsiasi ma, raccogliendo la citazione di De André , sono i volti dei matti, perché «dietro ogni matto c’è un villaggio». Sembrerà triste e forse un po’ buffo pensarci, ma è terribilmente vero che esistono dei personaggi che con il loro modo di fare insolito, incomprensibile e spesso totalmente privo di senso riescono a raccogliere l’anima di un paese.

Il collettivo emiliano si è reso conto un paio di anni fa di quanto la figura del “matto” fosse in qualche modo rappresentativa di una comunità che, nel bene e nel male, si riconosce nel ricordo di quella persona, negli episodi che a lui sono legati e nelle pennellate che compongono quei volti la gente ritrova un pezzettino di sé, si riunisce per ammirarli come fotografie gigantesche che restano a “proteggere” il tempo e i ricordi.

In accordo con il BO.Ca ( Bonito Contest Art) , il collettivo farà tappa anche in Irpinia, per la precisione sabato 21 a Bonito e domenica 22 ad Ariano Irpino: «Per la verità – ci racconta David Ardito, membro del Bo.Ca – alcuni componenti del collettivo fx sono già stati qui nei mesi passati e con loro abbiamo già dipinto la facciata di un vecchio palazzo abbandonato, il caro contadino Alfonso, figura tipica del nostro territorio, dai tratti così fortemente riconoscibili. Ad agosto dipingemmo Cesare Paduano, un artista locale, l’opera è stata molto apprezzata dalla gente del posto».

Tra questi ragazzi è nato anche un bel rapporto di amicizia, oltre che un virtuoso legame professionale sancito dalla passione per l’arte di strada riesce a tenere tanti ragazzi ancora stretti al proprio territorio d’origine.

«A Bonito verrà immortalato Giulio Bonavita, il suo volto verrà rappresentato sulla faccia di un palazzo di un privato che ci ha gentilmente concesso la parete : Giulio era chiamato il Giusto, noi lo consideriamo un precursore della street art e lo ricordiamo con affetto; spesso girava nel paese scrivendo sui muri “viva Lenin” , “viva Marx” , era un persona eccentrica che però è rimasta nei nostri cuori», spiega David.

Quest’arte, non sempre riconosciuta da tutti, va avanti grazie al contributo di sponsor privati, come nel caso di questo weekend nel quale sarà un colorificio a fornire i materiali necessari. E’ un’arte costosa che talvolta viene scambiata per una moda di poco conto, ma il tempo renderà giustizia a questi ragazzi e chissà, forse, luoghi destinati all’oblio ed allo spopolamento troveranno un nuovo futuro proprio anche grazie alla street art.

di Lara Tommasetta

http://www.orticalab.it/Dietro-il-volto-di-ogni-matto-c-e

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